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Presentazione libro di Maurizio ORMAS

La libertà e le sue radici C’è incompatibilità tra libertà e cristianesimo?
Quando è nata la moderna idea di libertà?
E quando è accaduto che essa si traducesse in istituzioni politiche?
di Maurizio Ormas
Effatà Editrice
Martedì 29 giugno 2010
Ore 18:30
Circolo della Stampa Corso Venezia 16 – Milano

Sala Montanelli
Intervengono:
Paola Vismara professore ordinario di Storia della Chiesa,
Università di Milano
Maria Pia Alberzoni professore ordinario di Storia medievale,
Università Cattolica di Milano

"Crisi Economica - Crisi Antropologica"

Fondazione Giovanni Paolo II in collaborazione con edizioni " Il Cerchio"
«La Dottrina Sociale non è una premessa di carattere moralistico, entra nel vivo dei problemi che sono in questione e porta un orizzonte, un occhio, una preoccupazione che rende più concreta la lettura dei fenomeni e la loro eventuale soluzione (…) occorre recuperare il protagonismo della perso- na in tutte le sue articolazioni, anche la vita delle società è una articolazione della persona per la Dottrina Sociale, perché la società nasce dall’esercizio che le persone e i gruppi fanno dei loro diritti fondamentali quindi la società non è un dato meccanico che precede la persona, la società è il frutto dell’esercizio che la persona fa dei suoi diritti fondamentali a capo dei quali sta la libertà»
S.E. Mons. Luigi Negri (tratto dalle Conclusioni)

I° Corso sulla D. S. C. organizzato da Fondazione GPII

VOLUME "Dottrina Sociale della Chiesa" La Dottrina Sociale in senso specifico – quella che va da Gregorio XVI a Giovanni Paolo II – nasce all’interno di uno dei momenti più drammatici della vita e della storia della Chiesa: è l’incontro-scontro con la modernità. L’uomo moderno pensa a un mondo che si realizza senza nessun riferimento alla sfera religiosa, prescinde da qualsiasi riferimento religioso e quindi sorpassa qualsiasi tradizione religiosa. La modernità è costruita da un uomo che si sente definito dal proprio singolare potere: capacità di conoscere, capacità di organizzare scientificamente le conoscenze e di programmare un progetto di carattere operativo attraverso la tecnologia.

La Chiesa oggi ha la preoccupazione di riaprire il dialogo, come ha detto tante volte Giovanni Paolo II, fra Cristo e il cuore dell’uomo. Perciò la Dottrina Sociale Cattolica è oggi ancora più viva, ancora più mordente nella evangelizzazione e i saggi di questo libro, ad opera di intellettuali e religiosi, indicano con autorevolezza la strada da intraprendere.

Il protagonista della storia. Nascita e natura del cristianesimo

JOSÉ MIGUEL GARCÍA - BUR ,Milano pp. 464
€ 11,00
Il cristianesimo è un fatto storico?


Possiamo giungere a una qualche certezza riguardo alla figura di Gesù di Nazaret? Chiunque voglia giungere a una posizione ragionevole riguardo al cristianesimo deve innanzitutto rispondere a questa domanda. Partendo dalle fonti cristiane, ebraiche e pagane, con stile rigoroso e insieme semplice, questo libro ci mette di fronte alla realtà del cristianesimo del primo secolo: l’uomo Gesù di Nazaret, la prima diffusione del cristianesimo in Palestina e la successiva diffusione in Asia Minore e in Europa, il rapporto con l’Impero romano. L’Autore offre un approccio originale a una delle questioni più dibattute della storia dell’umanità, pietra angolare per il riconoscimento della ragionevolezza del cristianesimo oggi.
Agli inizi non è esistita la predicazione, bensì il fatto di Gesù di Nazaret. Non è la fede che genera il fatto, ossia gli eventi narrati nei vangeli, ma è piuttosto il fatto che suscita la fede di quegli uomini in Gesù.

Per un umanesimo del terzo millennio

Il Magistero Sociale della Chiesa
Luigi Negri
L’umanesimo del tempo moderno, radicato nel relativismo etico da cui mette in guardia papa Benedetto XVI, si connatura di un carattere anticristiano che, in definitiva, risulta inumano, in quanto non corrispondente al desiderio di compimento e di senso che abita il cuore dell’uomo.
La proposta cristiana rappresenta oggi più che mai una visione alternativa, aliena da ogni prospettiva ideologica, capace di riconoscere gli errori antropologici, le false idee di progresso, la cultura di morte insiti nelle più affermate teorie della modernità, alle quali contrappone la centralità della persona la cui dignità è prioritaria rispetto a qualunque concezione di popolo, società, Stato… La Chiesa si fa portatrice di questa proposta che le è propria attraverso il suo Magistero sociale che, come questo libro efficacemente dimostra, non è dottrina astratta, slegata dalla realtà.
«La dottrina sociale», infatti, come scrive l’autore, che in queste pagine ne ripropone anche una lettura storica, mentre evidenzia e affronta le sfide che le competono nella contemporaneità, «porta la fede a misurarsi con l’uomo concreto, con i suoi problemi vitali. Essa illumina tali problemi a partire dalla fede, individuandone le soluzioni dentro quell’orizzonte nuovo di coscienza e di azione che la fede stessa fa accadere nel mondo». Il Magistero della Chiesa, allora, nasce dall’incontro della fede con l’uomo, con le sue problematiche reali, personali e sociali e tutto questo aiuta più compiutamente a comprendere come la fede stessa, nella prospettiva cattolica, non sia da intendere come un’appendice preziosa e inutile della vita, ma come criterio di lettura dell’intera esistenza (pp. 296).

Luigi Negri è vescovo di San Marino e Montefeltro; già docente di Introduzione alla Teologia e di Storia della filosofia nell’Università Cattolica; partecipa fin dagli anni del liceo al Movimento di Comunione e liberazione, di cui è stato fino all’ordinazione episcopale uno dei massimi responsabili. Fra le sue opere ricordiamo: Il Magistero sociale della Chiesa; False accuse alla Chiesa; Controstoria; Ripensare la Modernità. Con le Edizioni Ares ha già pubblicato: Pio IX. Attualità & Profezia (due edizioni) e Vivere il matrimonio.

EUROPAITALIA n° 2

IL MENSILE DI CHI PRODUCE, CREA E PENSA EUROPEO EDITORIALE

Energia

Mentre a Roma ha appena chiuso i lavori il XX World Energy
Congress, che ci ha consegnato la profezia secondo cui entro il 2050
il consumo mondiale di energia raddoppierà, dall’8 al 10 novembre
scorsi a Budapest il Regional Enviroment Center, in collaborazione
con l’Accademia Ungherese delle Scienze ed il patrocinio dell’Unesco
e della Commissione Europea, ha indetto il III World Science Forum
sul tema “Investire nella conoscenza, investire nel futuro” dedicato
all’improbo sforzo di trovare via d’uscita al collasso energetico
mondiale attraverso la promozione di nuove tecnologie, nuove
ricerche d’avanguardia e, inevitabilmente, attraverso un diverso
modo di pensare e quindi di gestire le risorse del pianeta.
L’energia come limite e come sfida, come “ritorno al reale” di un
ecosistema limitato e delicato e come stimolo per nuovi balzi in
avanti della comprensione umana della realtà che ci circonda. E
l’Europa in questa sfida è particolarmente impegnata, dipendendo
largamente da fonti energetiche esterne sempre più costose e, in
prospettiva, rarefatte; inoltre perché la battaglia per l’autonomia
energetica, oltre che scientifica e tecnologica, europea non è solamente
un “chiodo fisso” di grandi movimenti europeisti come l’Unione
Paneuropea Internazionale, ma una delle frontiere più calde dello
scenario geostrategico contemporaneo: quanti altri conflitti per il
controllo delle fonti energetiche del pianeta dovremo abituarci a
sbirciare dagli schermi delle nostre TV?
Ecco perché EUROPAITALIA dedica alla “sfida energetica” il Focus
di questo suo secondo numero, che vede allargarsi il nostro sguardo
sul continente e l’ingresso nella nostra famiglia editoriale di nuove
firme, prestigiose e – soprattutto – stimolanti. Confrontare competenze
differenti sui grandi temi dell’ora presente, senza nascondere
o deformare i fatti, è infatti un metodo che EUROPAITALIA si è
dato, e a giudicare delle prime reazioni dei nostri Lettori (chi pensa,
crea e produce Europeo…) si sta dimostrando utile e gradito a molti.
In occasione della fine del 2007, siamo inoltre lieti di offrire ai
nostri Lettori il primo di una lunga serie di inserti speciali: il cuore
del Trattato di Roma, che 50 anni fa costituì una pietra miliare del
processo di costruzione della Casa comune europea… e che non
molti hanno letto. Un documento da conservare.
Parimenti, questa fine dell’anno ci consegna un anniversario che
salutiamo con grande affetto, prima ancora che con gratitudine: il
più anziano e prestigioso fra i nostri collaboratori, SAIR l’On. Otto
von Habsburg, figlio del Beato Imperatore Carlo d'Austria-Ungheria
e Presidente d'onore dell'Unione Paneuropea Internazionale, il 20
novembre scorso ha festeggiato a Sarajevo (luogo fatale per l’Europa
del XX secolo, così come per la sua famiglia) il suo 95° compleanno.
A lui, memoria vivente di un secolo di storia europea, i più fervidi
voti di continuare ancora a lungo la sua opera di testimonianza,
anche sulle nostre pagine.
Un rigo infine di doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno
avuto in mano il nostro numero 1 e ci hanno salutato come
un’importante novità nel panorama dei media europeisti, e di lingua
italiana. Forse non è ancora così… ma ci stiamo rapidamente
attrezzando: dal cuore della più piccola Repubblica del mondo
l’Europa sembra sempre più vicina. E sempre più bella.

Adolfo Morganti

Ultimo aggiornamento ( Wednesday 19 December 2007 )

" Luigi Giussani. La sfida di un nuovo umanesimo"

Presentazione del libro di R. Di Ceglie
"Giussani: una religione per l'uomo.

26 Marzo 2008 ore 21,00
Teatro degli Atti di Rimini
  • S. E. Mons. Luigi Negri
  • Prof. Roberto Sani
  • Coordina Nevio Genghini
  • Presente l' Autore

Promosso da:
  • Istituto Scienze Religiose di Rimini
  • Centro Cultutrale Il Portico del Vasaio

  • Con il contributo di
  • Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II

Patrocinio :
Comune di Rimini

Di Ceglie ripercorre l'itinerario di don Giussani: profondamente uomo e integralmente cristiano, maestro nella fede e nella cultura, che con il suo insegnamento, le sue parole e i suoi scritti ha fatto irrompere nelle nostre vite la presenza di Gesù Cristo, Redentore dell'uomo. L'intento è di contribuire al dibattito sul tema della religione e della sua natura...

16 Febbraio ore 21,00
TEATRO TITANO San Marino Città

Presentazione del Libro di M. Pera "PERCHE' DOBBIAMO DIRCI CRISTIANI.
Il Liberalismo, l'Europa, L'Etica"
Partecipano: Sen M. Pera - Prof. Sergio Belardinelli
Conclude S. E. Mons. Luigi Negri
Promosso da: Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II
per il Magistero Sociale della Chiesa
Col Patrocinio:
Segreteria di Stato per gli Affari Esteri
Segreteria di Stato per l'Istruzione e la Cultura
con il Sostegnodi Fondazione Cattolica Assicurazioni

LO STUPORE DI UNA VITA CHE SI RINNOVA

SPUNTI DI RIFLESSIONE
SULL'ESPERIENZA CRISTIANA

di NEGRI LUIGI
Editore: CANTAGALLI
Pubblicazione: 03/2008
Prezzo: € 14,50

In questo saggio Luigi Negri affronta alcune delle questioni cruciali dell'esperienza cristiana: il rapporto ragione-fede; il nesso tra Cristo e la Chiesa; il significato e il valore della Dottrina sociale della Chiesa. Negri dimostra che la fede non e' una appendice inutile alla vita ma un esperienza che contribuisce a rinnovarla e a cambiarla in meglio.

Al Meeting di Rimini 23 agosto 2010 ore 19,00

Quale scienza per quale uomo? La sfida della biopolitica . INVITO ALLA LETTURA Ore: 19.00 Caffè Letterario D5
Presentazione del libro a cura della Fondazione Internazionale Giovanni Paolo II (Ed. Cantagalli). Partecipano: Alfredo Mantovano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno; S. Ecc. Mons. Luigi Negri, Vescovo di San Marino-Montefeltro.


A quale uomo si rivolge, oggi, la scienza?
La possibilità reale (o illusoria) di manipolare i connotati biologici dell’esistenza umana mostra con chiarezza come l’uomo, inteso sia come soggetto che come oggetto della conoscenza scientifica, sia il grande assente della scienza contemporanea: l’antropologia individualista che esalta il dominio dell’uomo sulla realtà ha prodotto infatti un individuo a sua volta dominato da un ingranaggio sociale o tecno-scientifico, smarrito di fronte alle grandi questioni della vita e incapace di relazioni durature con i propri simili.
La radice delle molteplici “crisi” del nostro tempo (da quella economica a quella educativa) è fondamentalmente antropologica.
Per uscirne, l’uomo – lo scienziato, l’economista, l’educatore, il genitore – deve riscoprire
la sua vera identità, cioè riconoscersi creatura, in costante rapporto con il suo Creatore: è la strada
suggerita dai protagonisti degli incontri promossi dalla Fondazione Internazionale Giovanni
Paolo II. Uomini di scienza, di cultura e di fede in dialogo per affrontare le sfide del mondo contemporaneo – a cominciare dalla “biopolitica” – alla luce del Magistero sociale della Chiesa





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